Quando non so cosa fare mi metto ad ascoltare i rumori dell’atmosfera. È incredibile quante cose che non udiamo ci sono che ci circondano lo stesso in ogni momento. Alle volte ci sono anche cose che non possiamo evitare di ascoltare. Sono quei rumori che coprono tutti gli altri. C’è da chiedersi se non è il caso che questi rumori che devono assolutamente essere ascoltati da tutti non rappresentino il segno di qualcosa di veramente importante che l’universo sta cercando di comunicarci. Altrimenti non sarebbero così alti! Se l’universo sta male, ad esempio, non potrebbe volerci comunicare questa sua malattia attraverso segni inequivocabili? L’universo ha il potere assoluto, quindi può decidere se produrre suoni più alti di altri, in modo che non sia possibile evitare di sentirli. L’universo vuole che siamo consapevoli! Di cosa, però, mi chiedo? Cosa vuole che sappiamo? Che sta male? O qualcos’altro? Magari che stiamo male noi… Cosa vuoi comunicarci, universo?
In particolare, ci sono alcuni rumori che si reiterano con periodica frequenza: cosa significa? Cosa vuol dire? Possibile che certe cose che noi non possiamo fare a meno di leggere come errori fondamentali continuino a ripetersi nell’universo? Vuole forse dire che non sono errori, ma che sono cose giuste, che l’universo vuole siano così, che hanno la loro ragione di essere?
Ci sono addirittura certi segni rumorosi che l’universo è in grado di riprodurre esattamente nella loro stessa forma in luoghi distinti. Come non possono essere questi segni evidenti che l’universo sta cercando di dirci qualcosa? Cosa vuole dirci l’universo con questi rumori?
Universo, vorrei aprire un dialogo con te, perché ci sono certi rumori che fai che mi danno fastidio; non li posso tollerare, non posso capirne né accettarne l’esistenza.
Come per esempio quel rumore fisso che fai tutte le mattine con quel passo povero ma sempre uguale e quella sorta di fischio unto, quel modo di sfruttare l’aria per le sue proprie inflessioni di rumore, quella sua presenza a un tempo scostante, preoccupante e sfidatoria. Come devo accogliere queste indicazioni, universo? Universo, se c’è un incrine nella tua essenza, fa’ che si sistemi, universo, che parli con me perché forse vuoi il mio feedback. Il mio feedback è quello che sto cercando di darti. Universo, certi rumori sono il segno della tua malattia, come la tua tosse e il tuo battito irregolare. Chiedo a tuo padre, o universo, di aiutarti affinché tu guarisca e i tuoi rumori non siano più fastidiosi ma suoni armoniosi.